Notte fantasma
La storia del film la fanno i due protagonisti diametralmente opposti che si svelano attraverso il dialogo. Come sceneggiatore del film il mio lavoro è quello di creare dialoghi chiari e stilizzati, come regista ho l’obbligo di manometterli, trasformarli e renderli realistici. Il tutto grazie all’aiuto dei due grandi interpreti che recitano nel film. “notte fantasma” entra nella tipologia di film “tutto in una notte”. Le ore limitate permettono di concentrarsi sui dettagli dando importanza a quelle piccole cose che in altre storie si finirebbe per trascurare. La notte isola i personaggi come se, nel buio, il tempo fosse fermo e lo spazio diventasse un luogo astratto .
L’idea di questa storia mi è venuta immaginando un abuso di potere di un poliziotto che costringe qualcuno, colto in flagranza di reato, a fare quello che vuole lui. Rifletto spesso sul potere e sulla delicatezza e complessità di chi si trova a doverlo gestire. Avevo in mente un poliziotto che, in un locale, costringe un giovane a ballare, e da lì sono partito cercando di immaginare il prima e il dopo.
Lo stile visivo e musicale scelto è una mia personale interpretazione del neo-noir.
L’ambientazione romana è per me molto importante e tutti i luoghi che vengono attraversati nel film sono scelti con attenzione: il Pigneto, il Mandrione, il Verano, un’osteria di San Lorenzo, Termini, Monti e l’Isola Tiberina sono dei luoghi che riportano con sé delle storie e che per me rappresentano la città dove sono nato e cresciuto.