Anna

Regia di Note di regia
  • Niccolò Ammaniti
Regia di
  • Niccolò Ammaniti
Anno
  • 2021
Durata
  • 7x50”
Anno
  • 2021
Durata
  • 7x50”
Guarda Trailer
Cast
  • Giulia Dragato
  • Alessandro Pecorella
  • Elena Lietti
  • Roberta Mattei
 
  • Giovanni Mavilla
  • Clara Tramontano
  • Viviana Mocciaro
  • Nicola Mangano

Sinossi

Dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi, Anna è il distopico racconto di un mondo distrutto e del viaggio verso un nuovo mondo che la giovanissima protagonista di questa storia dovrà affrontare.
L’esordiente Giulia Dragotto (14 anni, scelta fra oltre duemila candidate) è Anna, tenace e coraggiosa, che parte alla ricerca del fratellino rapito, Astor – interpretato da Alessandro Pecorella (9 anni, anche lui alla sua prima apparizione in TV). Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma (interpretata da Elena Lietti – Il MiracoloTre piani) con le istruzioni per farcela, Il libro delle cose importanti. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove municipio daneta website.
Nel cast anche gli esordienti Clara Tramontano e Giovanni Mavilla, nei panni rispettivamente di Angelica e Pietro, personaggi che Anna incontrerà nel suo cammino, e Roberta Mattei (Veloce come il ventoIl Primo Natale), che nella serie interpreterà Katia Privetera.



Note di regia
  • Raccontare un universo senza adultiè stata una sfida per tutti i reparti.Maria Grazia, la mamma di Anna eAstor, i protagonisti di questa storia,prima di morire scrive Il Libro dellecose importanti da lasciare ai figli diquattordici e otto anni.Dentro ci sono consigli e istruzionisemplici per affrontare i pericoli che sipresenteranno ai due orfani in questonuovo mondo. A un certo punto scriveche lei può solo immaginarli ma sarannoloro due a doverli mettere in praticae a modificarli a seconda di comeevolveranno le cose.Tutti i reparti, ma soprattutto quellidi scenografia e costumi, hanno dovutofare un grande sforzo d’immaginazioneper ricreare una Sicilia post virus.Le domande si susseguivano.E dare risposte era difficile perché lepremesse erano completamente inedite.Come si vestono i bambini?Restano sempre uguali, luridi o cenciosioppure visto che possono prendereciò che vogliono dai negozi abbandonativanno vestiti di Gucci e Prada.E di cosa si nutrono? Coltivano, caccianooppure come i popoli raccoglitoricercano barattoli, insaccati e tutto quelloche è ancora commestibile.Prima di cominciare abbiamo fattodecine di bozzetti e prove per renderevisibile ciò che immaginavamo eabbiamo attraversato la Sicilia allaricerca di luoghi in cui la civiltà si scontracon la natura. Abbiamo trasformatovecchie ville nobiliari in discariche,orfanatrofi abbandonati in campi dibattaglia tra bande di bambini dipintidi blu. Le strade sono state ricopertedi terra. È stato un lavoro fisico, fattodi errori e correzioni, affidato per lo piùalle braccia degli scenografi. Gli effettidigitali sono stati usati con parsimonia.Anche la fotografia che abbiamo sceltodoveva vivere di polvere che brilla nelcontroluce, né troppo cupa né troppoluminosa. La Sicilia doveva emergerenella bellezza dei suoi cieli, del suo mareincontaminato. La natura, libera dagliadulti, doveva emergere come la veraprotagonista della serie. I resti dellaciviltà pietosamente coperti dal verdeche riconquista i suoi spazi naturali.Credo che dalla collaborazione di tuttisia nata una serie solare ma che in unattimo, senza preavvisi, diventa buia epaurosa.

    Niccolò Ammaniti Scrittore e regista